Tornare a casa: processo di mantenimento e costruzione di nuove identità in un gruppo di donne immigrate

Abstract

La migrazione può essere un’esperienza di vita drammatica o, al contrario, costituire un’opportunità di crescita e apertura a nuovi contesti. L’integrazione è facilitata nel caso in cui i migranti siano mossi dal desiderio di iniziare una nuova vita e di aprirsi a nuove esperienze: la migrazione come una sfida, un’avventura che comporta al contempo opportunità e rischi, incertezza e cambiamento ma che sostanzialmente rappresenta una condizione evolutiva. La strutturazione del processo identitario per le persone immigrate è il risultato del continuo processo di bilanciamento e negoziazione tra le richieste del gruppo etnico di appartenenza e quelle del nuovo contesto in esse sono inserite. Il livello di benessere presente nella fase di stabilizzazione nel Paese di accoglienza è connesso al fatto che la decisione di emigrare non sia vissuta come irreversibile e che la migrazione sia considerata come una sorta di viaggio, in cui è prevista la possibilità di un ritorno. Il ritorno a casa degli immigrati assume così la forma di un turismo del tutto particolare che ha la funzione peculiare di confermare, sconfessare o rifiutare le relazioni e i ricordi e, nel contempo, consentire ai vari soggetti lo sviluppo di nuove basi per l’evolversi di una identità diversa e per adeguare quest’ultima alla realtà in atto. Questo lavoro si pone come obiettivo indagare i vissuti relativi all’esperienza migratoria e al ritorno nell’esperienza di alcune donne immigrate.

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Year of Publication
2009
Journal
Turismo e Psicologia
Volume
Pubblicazione 2009
Issue Number
1
Start Page
299
Last Page
312
Date Published
06/2009
ISSN Number
2240-0443
Serial Article Number
19
Issue
Section
Articles